Il valore di un'associazione


Un piccolo pensiero sul discorso di Muti a Mirandola


(Articolo a cura di Margherita Bergamaschi)


"O t’ispiri il Signore un concento che ne infonda al patire virtù!" Le parole del Nabucco, incise nel marmo del tempo, risultano perfettamente calzanti, se si ripensa all'evento che ha visto protagonista Riccardo Muti a Mirandola. Un concerto in piazza Costituente che mette in netto contrasto la musica con il paesaggio spettrale dei luoghi vittime del terremoto, soggetti alla potenza distruttrice della natura, ma anche a quella creatrice  e rigeneratrice. Un po' come la musica. Il palco è come uno scrigno che si schiude in un baule segnato dalla crudeltà del tempo. La musica, sempre lei, protagonista a volte chiara, a volte silenziosa delle nostre esistenze, ma pur sempre protagonista. Le parole del Maestro, a Villa Tagliata, risuonano chiare, tuonanti e infinite e tutto il pubblico lo acclama. Parole sul valore della cultura, su come possa essere àncora di salvezza nei momenti di profonda crisi. È cosa nota che una verità certa, ma accantonata nel fondo della coscienza, se sbattuta e ravvivata dalla polvere che la copriva risuona innovativa all'orecchio di chi aveva dimenticato di possederla. Lo stesso vale per una stella cometa, che è tanto amata dagli spettatori della terra, i quali si dimenticano ch'ella giace sul blu intenso del cielo. Le associazioni culturali sono quel cielo. Che senso avrebbe una cometa senza la volta celeste che la illumina? Nessuno. Il territorio necessita di una guida sempre presente, lungimirante nel portare avanti la priorità della cultura, soprattutto costante. L'Associazione degli Amici della Musica non scuote il senso dell'appartenenza alla cultura, lo decanta. Vuole che i suoi cari pensino ad essa e alla sua missione continuamente, come proprio compito e speranza. Ringraziamo con tutto il cuore il Maestro, il quale ci ha donato una serata speciale, ma soprattutto spunti molto importanti che confortano e riconfermano l'operato dell'Associazione. Rivogliamo l'alba della cultura, e la riavremo. “O mia Patria, sì bella e perduta! O membranza sì cara e fatal!”.


Grande successo per la Sinfonia sulla Divina Commedia di F.Liszt

Venerdì 27 gennaio 2012

Il progetto sulla Divina Commedia in musica con la rappresentazione della suggestiva Sinfonia sulla Divina Commedia del compositore ungherese F.Liszt, realizzato nella giornata di venerdì 27 gennaio in Teatro Nuovo a Mirandola, ha suscitato un notevole successo nell'arco delle due rappresentazioni: quella mattutina aperta a più di 400 studenti degli istituti scolastici Luosi e Galilei di Mirandola, quella serale aperta a tutto il pubblico. Mirandola sinfonia low-5

La coinvolgente esecuzione ai due pianoforti dei M°Lucio Carpani e Luca Saltini, accompagnata dalla recitazione dei versi danteschi a cui la musica è ispirata (voci recitanti: Augusto Gatti e Giovanna Rizzolo del Gruppo Teatrale "La Zattera"), dal bellissimo video realizzato da Daniela Di Corleto sulla base di più di 50 tavole di Gustave Dorè e dalle voci provenienti dall'alto del coro da camera "Gamma Chorus" e coro di voci bianche "Aurora" (cori della Fondazione Scuola di Musica C. G. Andreoli di Mirandola) diretti da Luca Buzzavi, è stata il degno epilogo di un progetto impegnativo che è nato specialmente per le scuole, i cui studenti sono stati preparati all'ascolto dell'opera musicale nei giorni precedenti al concerto dal M°Lucio Carpani durante alcuni incontri introduttivi.

L'Associazione Culturale "Amici della Musica" di Mirandola ringrazia per l'iniziativa la Città di Mirandola (in particolare nella figura dell'assessore M.Lara Cavicchioli) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola per il preziosissimo sostegno.

IMG 0351piccolaIMG 0350piccolaIMG 0348piccolaIMG 0349piccolaIMG 1243piccolaIMG 1245piccolaIMG 0363piccolaMirandola sinfonia low-5