Una borsa di studio per la giovane pianista Anqi Chen

La musica per un musicista è uno stile di vita, una lingua internazionale per spiegare al mondo le proprie idee, forse persino la vita stessa. Il modo affascinante in cui un musicista è unito al suo strumento, quasi da sembrare una cosa sola, è spettacolare quasi quanto l’esibizione di questi due individui che si fondono fino a diventare uno solo. Il 23 luglio 2015 ho potuto notare ciò con piacere  nella giovane pianista cinese Anqi Chen. Questa ragazza, che ha studiato nella scuola di musica mirandolese “Carlo e Guglielmo Andreoli” con il maestro Lucio Carpani, ha lasciato il pubblico (più numeroso delle aspettative, a giudicare dalle numerose persone in piedi) letteralmente a bocca aperta, durante il concerto pianistico a lei dedicato. Anqi pensava si trattasse di un concerto d’addio, poiché sta per trasferirsi negli Stati Uniti. Tuttavia tre importanti realtà musicali di Mirandola si sono offerte di consegnarle una borsa di studio del totale di 1200,00 euro per permetterle di continuare gli studi di musica anche all’estero, affinché il suo eccezionale talento non vada sprecato: l’Associazione Culturale "Amici della Musica" di Mirandola, l'Associazione Coro Città di Mirandola (la quale conferisce la sua parte di borsa di studio in onore del maestro Giuliano Vicenzi scomparso l'estate scorsa) e la Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli. Il Comune di Mirandola, rappresentato nella serata dal vicesindaco Alessandro Ragazzoni che ha sottolineato quanto sia importante il coraggio di un giovane ad inseguire la propria passione, ha permesso che tutto ciò si realizzasse, mettendo a disposizione il Foyer del Teatro per l'evento e ha inserito il concerto in un ciclo di eventi "Estate in Città, Sere di note e di parole, Luglio e Agosto 2015". Mi ha colpito il modo in cui questa giovane pianista ha suonato, non solo per l’indubbio talento, ma per la tecnica stessa che usava per suonare, chinandosi sul pianoforte quasi, come se fosse volesse entrare in esso e diventare parte della musica che stava creando con le dita. E l’idea che dava era proprio quella, dal modo con il quale suonava con maestria il pianoforte sembrava essere lei stessa la musica; è una sensazione difficile da spiegare a meno che non si abbia assistito a qualcosa di simile. Anqi la sera del 23 luglio ha suonato alcuni brani celebri e intensi: Fantasia in re minore di Mozart, la Sonata op. 110 in la bemolle di L. van Beethoven, la Ballata no.3 op.47 in la bemolle maggiore di F. Chopin, lo Studio da concerto “Un sospiro” di F. Listz, e il Momento Musicale op.16 no.4. E come gran finale Anqi ha sorpreso il pubblico, deliziandolo con un brano creato da lei. La determinazione e la passione di questa ragazza si vedono dalla maniera in cui suona, l’energia che emana è strepitosa, fa rimanere incantati a osservarla, senza però essere distratti dalla musica. Sono giovani talenti come Anqi che ci insegnano che la musica classica non ha tempo, che non è solo “una cosa da vecchi”, bensì un patrimonio da tramandare, perché è inestimabilmente raro. Ovviamente tutti speriamo che questa ragazza talentuosa abbia successo anche negli States, ma un pizzico di egoismo ci fa sperare che torni presto a suonare per noi. 

Valentina Annunziata

2015.07piccola



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