Tosca in arena, sabato 11 luglio 2015

Come ogni estate, anche quest’anno l’associazione “Amici della musica” di Mirandola si impegna al fine di permettere a tutti gli appassionati di poter assistere alla stagione operistica estiva all’arena di Verona. Il primo appuntamento di questa stagione è stato sabato 11 luglio, con Tosca di Giacomo Puccini.

Prima dell’opera si è diffuso un clima di grande agitazione e fermento tra il pubblico: chi conosceva già l’opera non vedeva l’ora di poterla apprezzare ancora, mentre chi non l’aveva mai vista desiderava vivamente assistervi per la prima volta, per lasciarsi travolgere da questo capolavoro del melodramma. L’associazione infatti, che spesso si impegna a diffondere l’interesse per la musica tra i ragazzi, ha formato un gruppetto di giovani appassionati. Questi hanno partecipato ad una lezione introduttiva all’opera, tenuta dal maestro Lucio Carpani su richiesta dei giovani stessi presso il Foyer del Teatro Nuovo di Mirandola, qualche giorno prima della rappresentazione, e in seguito hanno assistito all’opera con biglietto ridotto. I ragazzi, studenti che  hanno partecipato durante l’ultimo anno scolastico all’iniziativa “Studenti all’opera” dell’Associazione, hanno compreso che giungere all’ascolto dell’opera con una preparazione su di essa e sul suo significato, è utile per comprenderla e apprezzarla meglio. Questa iniziativa è di estrema importanza: i giovani appassionati rappresentano il futuro dell’associazione, ed è fondamentale adoperarsi al meglio perché l’amore per la musica e il teatro cresca sempre di più in loro.

La scenografia si è mantenuta pressoché costante attraverso l’intera opera: l’imponente busto della statua dell’arcangelo Michele, si stagliava sullo sfondo brandendo una spada. L’ambientazione però ha subito variazioni: alla chiesa di Sant’Andrea della Valle del primo atto, con fedeli, sacerdoti, vescovi e chierichetti, è seguito l’ufficio di Scarpia, covo dei suoi sotterfugi sorvegliato dai suoi soldati e scagnozzi. L’ultimo atto, ambientato nelle fredde prigioni di Castel Sant’Angelo, è stato caratterizzato dalla totale assenza di oggetti in scena, ad esclusione della croce per la fucilazione di Cavaradossi, che ha accentuato ancora maggiormente il clima di freddezza, solitudine e morte.

In questa cornice si è svolta l’opera, una delle pagine più teatrali e moderne dell’intera storia del melodramma. La partitura poi in particolare, segue e rispetta lo stile di Puccini: una musica moderna ed estremamente semplice, che non ha bisogno di ricorrere alla complessità per emozionare. Mi hanno colpito in particolare il momento del “Te deum”, al primo atto, e l’aria di Tosca “Vissi d’arte”, al secondo atto, interpretata dal soprano Hui He, che a parer mio ha spiccato tra i cantanti.

La stagione estiva all’Arena proseguirà con Aida il 15 agosto, Carmina Burana il 25 agosto e Nabucco il 5 settembre. Vi invitiamo a partecipare numerosi, perché possiate gustare la bellezza dell’opera lirica in quel magico teatro all’aperto che è l’Arena di Verona.

Mattia Golinelli