Stabat Mater, 30 maggio 2015

Il giorno sabato 30 maggio, presso l’Aula “Santa Maria Maddalena” di Palazzo Pini, si è tenuto un concerto di musica sacra a conclusione del percorso spirituale riguardante il mese mariano. L’evento, voluto dal Parroco Don Carlo Truzzi, dedicato  alla figura della Madonna e seguente la processione religiosa della comunità parrocchiale di Santa Maria Maggiore, è stato offerto dalla stessa con il contributo di BCC Banca Centro Emilia. La direzione artistica è stata affidata alle associazioni culturali Coro Città di Mirandola e Amici della Musica di Mirandola. 

“La valenza culturale del repertorio musicale e l’intenso momento spirituale hanno creato un’occasione per commemorare la ricorrenza dai tre anni dagli eventi sismici” sono le parole del presidente del coro Barbara Bonfatti, la quale ha ringraziato quanti hanno permesso la realizzazione della serata, ed il sostegno dell’ amministrazione Comunale rappresentata in serata dall’assessore Loretta Tromba e Gino Mantovani, presidente della consulta del volontariato.

L’introduzione musicale della serata è stata affidata al Coro Città di Mirandola, che sotto la direzione del Maestro Lucio Carpani ha intonato l’Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart. Successivamente, dopo l’uscita di scena della sezione maschile del coro, è stata eseguita una delle più note pagine musicali del compositore settecentesco Giovanni Battista Pergolesi: lo Stabat Mater, importante opera sulla quale il programma musicale era incentrato. L’interpretazione di questo capolavoro è stata frutto di una collaborazione fra molti musicisti. Infatti i protagonisti sono stati le voci femminili del Coro Città di Mirandola, il Maestro Carpani, direttore e accompagnatore al pianoforte, e due voci soliste di squisita raffinatezza: il soprano Vittoria Vitali e il contralto Alessandra Perbellini. Durante i dodici movimenti che formano la composizione, lo spettatore è stato travolto da una musica delicata ma triste, quasi un lamento, che ha fatto commuovere, descrivendo l’immenso dolore provato dalla madre, che in lacrime assiste all’agonia e alla morte del figlio. L’atmosfera di silenzio e raccoglimento ha consentito di cogliere ogni minimo dettaglio musicale dell’opera, permettendo di immergersi completamente nel dramma e nella sofferenza espressi dal canto. La serata è stato concluso da due bis: la ripetizione del finale dell’opera, ovvero l’Amen, ed in seguito la toccante Ave Maria di Franz Schubert, cantata dalla soprano Vitali e accompagnata al pianoforte dal maestro Carpani. È stato un concerto commovente, quasi struggente, che ha offerto a colui che si apprestava ad ascoltarlo una possibilità di riflessione profonda e di compassione verso il dolore, le lacrime e la sofferenza di una madre che vede spegnersi una vita che lei stessa ha generato.

Mattia Golinelli
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