Avos Piano Quartet per Mirandola Classica - recensione

Il giorno 8 marzo 2015 a Villa Tagliata si è tenuto il secondo appuntamento della stagione concertistica degli Amici della Musica di Mirandola: il concerto dell’Avos Piano Quartet, un quartetto di giovani e talentuosi musicisti. Al mio arrivo noto subito un’atmosfera calda e accogliente, quasi familiare: prima dell’inizio dell’esibizione si parla, si scherza e si ride insieme. La musica infatti contribuisce anche a creare questa magica armonia: è un legame che ci unisce e permette di conoscere meglio noi stessi e gli altri. Terminati i preparativi, inizia lo spettacolo. Il direttore artistico dell’Associazione M° Lucio Carpani presenta la serata, e spiega perché la musica da camera sia stata scelta come protagonista della maggior parte degli eventi della stagione: intima e diretta, è stata scritta per ambienti piccoli (come le stanze di Villa Tagliata), in modo tale che le tutte intenzioni del compositore e dei musicisti arrivino in maniera più immediata al pubblico. Successivamente i musicisti del quartetto fanno il loro ingresso, salgono sul palco e si lascia spazio alla musica. Funge da preludio il Quartettsatz di Mahler: scritto dal compositore a soli sedici anni, è caratterizzato da una musica molto profonda. In seguito vengo travolto dal suggestivo Quartetto in mi bemolle maggiore op. 47 di Schumann, all’interno del quale spicca il terzo movimento, di un’espressività unica. Esso infatti, con la malinconica melodia del violoncello prima e del violino poi, emoziona e commuove, arrivando dritto al cuore con la sua semplicità. Brahms prosegue il percorso musicale della serata, con il suo Quartetto in sol minore no. 1 op. 25, un’opera questa molto varia: i movimenti sono tutti molto diversi fra di loro. Terminate le ultime note, dopo un’interminabile scroscio di applausi i musicisti propongono come bis, in occasione della festa della donna, un brano scritto da Brahms per porgere l’ultimo saluto a Clara, moglie di Schumann, che egli amava segretamente: l’andante dal quartetto op. 60, che con una melodia dolce e piena d’amore conclude questo bellissimo concerto all’insegna del romanticismo.