Auguri con le note di Rossini, 13 dicembre 2015!

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Domenica
 13 dicembre l’Associazione Culturale Amici della Musica di Mirandola, insieme al Coro Città di Mirandola e alla Corale G. Rossini di Modena, hanno voluto fare i migliori auguri di buone feste ai propri soci e alla popolazione di Mirandola nel proprio stile, con un concerto interamente dedicato alle note di Gioacchino Rossini. Tre corali, due pianisti, un flautista e tre cantanti lirici si sono alternati sul palco dell’Aula Magna Montalcini, attraverso la conduzione del giovane presentatore Cristian Saudino

Dopo il gradito saluto e augurio da parte del nostro sindaco Maino Benatti, la serata si apre con un momento molto dolce, quasi di raccoglimento: il Coro Giovanile “Augusta”, sezione giovanile del Coro Città di Mirandola diretta dal M° Lucio Carpani, fa il suo debutto sul palco dell’Aula Magna con il brano contemporaneo “Someone like you”, offrendo a tutti la possibilità di vedere l’emozione evidente dei giovani cantanti di esibirsi in un concerto che li vede co-protagonisti. Il pianoforte di Luca Saltini e la voce potente del soprano Katerina Kotsou accompagnano il coro giovanile sulle note di “Amazing Grace”, brano scritto da un ex negriero pentito per aver ridotto in schiavitù centinaia di africani, un vero e proprio inno alla vita come Dono.

Dopo questo primo momento denso di emozioni, eccoci giunti nel vivo del nostro concerto che vede come protagonista indiscusso Gioacchino Rossini, uno dei più grandi operisti della storia della Musica: la serata rossiniana non può che iniziare con l’Ouverture dell’opera “Il Barbiere di Siviglia”, eseguita a quattro mani dai due maestri Lucio Carpani e Luca Saltini, passando così dalla coralità a un inizio ufficiale più intimo ma altrettanto energico e senz’altro frizzante. 

In seguito, una serie di brani sempre tratti dalla medesima opera, la cui interpretazione degli artisti lascia quasi immaginare ciò che accade sulla scena vera e propria: abbandoniamo così lentamente l’entusiasmo e ci ritroviamo in una piazza della città di Siviglia sul terminare della sera. Una piccola lanterna illumina la scena e un uomo avvolto nel mantello sussurra: "piano, pianissimo, senza parlar, tutti con me venite qua".

La risposta non tarda. Solo gli uomini della corale Rossini di Modena e del coro della Città di Mirandola che insieme cantano: "Tutto è silenzio; nessun qui sta che i nostri canti possa turbar".

Le voci duettanti sono quelle del tenore Massimo Montanari, chiara e giovanissima, contrapposta a quella infinitamente profonda ed esperta del basso Francesco Ellero D'Artegna.

Finalmente l'oggetto amato e tanto desiderato dal protagonista ora è visibile in carne ed ossa, e fa uso di tutte le sue arti seduttive per conquistare il cuore degli ascoltatori. Katerina Kotsou ci ammalia sulle note di “una voce poco fa”: "Io sono docile, son rispettosa,  […] ma se mi toccano dov'è il mio debole sarò una vipera e cento trappole prima di cedere farò giocar".

Ci addentriamo in una delle arie più famose del Barbiere di Siviglia. Un brano inaspettatamente attuale, che evidenzia ciò che a tutti, prima o poi, accade nella quotidianità: il Basso canta  “La calunnia è un venticello”.

È il momento di lasciare da parte i pensieri negativi.  Sempre dal Barbiere di Siviglia, il pubblico può godersi la serenata  "Se il mio nome saper voi bramate" cantata dal tenore solista.

Il romanticismo lascia spazio all’elegante ironia di Rossini. Le voci femminili dei cori cantano “Duetto buffo di due gatti”, una commistione di comico e classico molto apprezzato.  La serata continua con un brano strumentale: le “Variazione sul tema della Cenerentola” di Rossini scritte da F. Chopin, eseguito dal flautista Nicola Silvestre, dal timbro bello e deciso, accompagnato al pianoforte da Lucio Carpani.

L’effetto comico e il senso di stupore cantato dalle corali in "Siete voi? Questo è un nodo avviluppato" si alterna al melodramma tragico, tratto da Semiramide, "Deh! ben ti ferma", passando per la tarantella napoletana "La danza" e infine giungendo al Guglielmo Tell.  L’ultimo brano, “Dal tuo stellato soglio” tratto dalla preghiera di Mosè dal "Mosè in Egitto" vede finalmente insieme Soprano, Tenore e Basso accompagnati dai cori.

Concluso questo ricco percorso rossiniano, gli artisti lasciano il pubblico con una sorpresa: un medley di canzoni natalizie, ciascuna nella sua lingua originale, che spazia da "Adeste Fideles" a "White Christmas".

Un concerto ricco, che scandaglia ogni tipo di emozione umana è il regalo che gli Amici della Musica hanno pensato per il proprio pubblico. Di naturale rimando l’entusiasmo e la soddisfazione sono stati l’augurio più grande che gli spettatori potessero fare agli organizzatori dello spettacolo, reso possibile grazie al supporto di Livanova e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Da parte dei membri dell’associazione e del presidente Milton Marelli e da parte del Coro Città di Mirandola e del suo presidente Barbara Bonfatti, auguriamo a tutti voi un sereno Natale, ricolmo di amore e musica. 

Margherita Bergamaschi
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