(articolo di Matteo Silvestri)

Domenica 2 dicembre 2012, Villa Tagliata a Mirandola

Ensemble Mercurio e Daniele Titti: il trionfo della musica da camera

Intervista ai musicisti in onore del concerto degli auguri

L’attività dell’associazione culturale amici della musica ha riaperto la stagione musicale con la formazione cameristica “Ensemble Mercurio” insieme al primo Clarinetto solista dell’orchestra filarmonica Toscanini di Parma Daniele Titti.
Non solo questa formazione ha donato musica di alto livello alla comunità mirandolese, ma come afferma il violinista Antonio Lubiani: «È stato anche occasione di divertimento e comunione, come la musica del resto sa offrire». Con una nota di rammarico, Lubiani, spiega che la musica da camera in Italia è poco diffusa, a differenza di paesi europei come Olanda e Germania: «In verità suoniamo prevalentemente in un’orchestra ed è proprio grazie ad associazioni come quella degli amici della musica, che possiamo portare la musica da camera al pubblico» e con una punta di ironia continua «ci vorrebbe più coraggio, e sopratutto più persone, che, come il presidente Milton Marelli e il M° Lucio Carpani organizzano questi eventi.»
Sorprendente anche la risposta del pubblico, che sopra a ogni aspettativa, ha riempito la sala di Villa Tagliata «Un concerto con molto pubblico è sicuramente più stimolante, ogni musicista reagisce in modo diverso, con paura, tensione o semplicemente con il senso della responsabilità di produrre buona musica» il violinista fa una piccola pausa, annuisce, ci guarda e continua «il pubblico è fondamentale, ho partecipato a concerti bellissimi e perfetti, ma se le persone sono fredde, distaccate e non si lasciano prendere dalla musica non c’è niente da fare, la qualità della musica non può che risentirne» alle parole di Lubiani il presidente Milton Marelli annuisce, e conferma che ad ogni pausa il pubblico rimaneva sospeso, rapito dalla bellezza della musica.
Si parla ancora di pubblico, e la domanda sorge spontanea: si preferisce un ascoltatore critico o ignorante? «Il potere della musica è proprio questo!» è ancora Antonio, entusiasta, a prendere la parola «Poco importa se non hai mai studiato Mozart o Beethoven, qualsiasi persona riesce a capire se un concerto è bello oppure no, anzi, a volte le introduzioni che si fanno prima di suonare, se troppo lunghe, possono distrarre e confondere lo spettatore». Anche se, ormai, con internet l’informazione corre veloce, e verificare la vita di un autore o la storia di un’opera è estremamente facile.
La scelta di inserire nella scaletta Verdi con Mozart non è casuale, il musicista parmense portava sempre con sé un libro con partiture di Beethoven e studiava componimenti classici, quindi Mozart, dal quale, poi deriverà la sua scrittura.
Alla fine è proprio Daniele Titti a concludere: «questo concerto voleva essere anche una sorta di ringraziamento, a questo paese, Mirandola, che ci aveva ospitato prima del catastrofico evento, e ora siamo tornati molto volentieri, con sempre lo stesso obiettivo: portare musica a tutti.»