(articolo di Sara Malavasi, fotografie di Sara Luppi)

Verona Teatro Filarmonico, 11 dicembre 2012, Macbeth di G.Verdi

Magia, ambizione, tradimenti e inganni: questo si cela dietro il telo nero che separa gli spettatori dalla travolgente storia shakespeariana. Le luci calano assieme al silenzio sulla sala del teatro, mentre l’attesa è accompagnata dal preludio musicale verdiano. Ed ecco che seguendo un complicato schema di “teatro nel teatro”, tutti il cast entra in scena non curante del pubblico. Ad essere rappresentato non è il Macbeth, ma una prova generale del Macbeth: il coro si sistema sul palco per assistere, come giovani apprendisti, alla realizzazione dell’opera; i cantanti ascoltano i consigli del regista prima di andare in scena; mentre lui sedendosi alla sua scrivania si assicura la buona riuscita dello spettacolo.
Così, avvolti da un’atmosfera pirandelliana, ci si lascia trasportare dalle voci superbe degli interpreti e dall’incalzare tetro della trama: Macbeth, generale dell’esercito scozzese, accecato dalla gelosia per aver udito il fatale responso delle streghe che gli predicono la signoria di Glamis e Caudor, nonché il trono di Scozia; mentre annunciano a Banco, suo amico e collega, che anche se non diventerà re, sarà padre di re; così progetta con la moglie Lady Macbeth di accelerare l’avverarsi della profezia, uccidendo il re e lo stesso Banco assieme ai figli. Nel susseguirsi degli eventi, tra incantesimi e sotterfugi, i due protagonisti dopo aver raggiunto i loro scopi, si ritroveranno davanti ad una situazione difficile da fronteggiare: il popolo in rivolta contro il regime tirannico di Macbeth e la nuova profezia delle streghe, che prevede la fine incombente per il protagonista. La conclusione dell’opera avviene con la morte della coppia, ormai accecata della sete di potere e gloria.
La bellissima interpretazione dei figuranti e la magistrale direzione di Omer Meir Wellber hanno dato l’occasione ai ragazzi dell’Istituto Luosi di Mirandola di vedere una seconda volta una rappresentazione teatrale con la novità della versione lirica di un classico della letteratura inglese. Si ringrazia naturalmente l’associazione “Amici della Musica” di Mirandola, che ha organizzato la trasferta a Verona con il presidente Milton Marelli e il maestro Lucio Carpani.
Come disse il filosofo Nietzsche: “Senza musica la vita sarebbe un errore”… Ovunque si ascolti, qualunque sia la sua provenienza, il suo genere.

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